Ultima modifica: 2 Dicembre 2019

Grande successo per la Colletta Alimentare 2019

L’istituto “Enrico Mattei” di Vieste il 30 novembre 2019 ha partecipato con 22 alunni di diverse classi alla Giornata Nazionale Colletta Alimentare presso alcuni supermercati della città, aiutati dai volontari provinciali.

Quante volte vediamo i poveri nelle discariche a raccogliere il frutto dello scarto e del superfluo, per trovare qualcosa di cui nutrirsi o vestirsi! Diventati loro stessi parte di una discarica umana sono trattati da rifiuti, senza che alcun senso di colpa investa quanti sono complici di questo scandalo. Giudicati spesso parassiti della società, ai poveri non si perdona neppure la loro povertà. Il giudizio è sempre all’erta. Non possono permettersi di essere timidi o scoraggiati, sono percepiti come minacciosi o incapaci, solo perché poveri.

Dramma nel dramma, non è consentito loro di vedere la fine del tunnel della miseria. Si è giunti perfino a teorizzare e realizzare un’architettura ostile in modo da sbarazzarsi della loro presenza anche nelle strade, ultimi luoghi di accoglienza. Vagano da una parte all’altra della città, sperando di ottenere un lavoro, una casa, un affetto… Ogni eventuale possibilità offerta, diventa uno spiraglio di luce; eppure, anche là dove dovrebbe registrarsi almeno la giustizia, spesso si infierisce su di loro con la violenza del sopruso. Sono costretti a ore infinite sotto il sole cocente per raccogliere i frutti della stagione, ma sono ricompensati con una paga irrisoria; non hanno sicurezza sul lavoro né condizioni umane che permettano di sentirsi uguali agli altri. Non esiste per loro cassa integrazione, indennità, nemmeno la possibilità di ammalarsi.

La Giornata Nazionale Colletta Alimentare è un’occasione privilegiata per tornare ad assaporare il valore del cibo come dono,della carità e della condivisione: donando un po’ del proprio tempo o facendo una spesa per chi è più povero.L’invito a contribuire e a stimolare quel sentimento di profonda umanità che, mai sopito, sempre e comunque dimora in noi.

Prof.ssa Tiziana Vescera

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