Ultima modifica: 16 Dicembre 2019

Il ricordo commosso di Santa Scorese

Grande emozione lo scorso 14 dicembre all’Istituto alberghiero E. Mattei di Vieste per la giornata dedicata a Santa Scorese. L’incredibile storia di questa giovane ragazza di Bari è stata raccontata dalla sorella Rosamaria Scorese, anche con immagini tratte dal docufilm “Santa subito” del regista Alessandro Piva, che ha vinto a novembre il premio del pubblico al Festival del cinema di Roma.

La storia di Santa inizia nel 1988 quando un giovane psicopatico, che casualmente l’ha sentita proclamare la Parola di Dio comincia a seguirla ovunque, perseguitandola con un corteggiamento ossessivo e arrivando a un tentativo di violenza sessuale, al quale Santa a stento riesce a sottrarsi. La giovane è costretta a essere sempre accompagnata da qualcuno durante le sue uscite, in un’epoca in cui il reato di “stalking” ancora non è perseguibile e, conseguentemente, le denunce presentate dalla famiglia alle autorità competenti non sortiscono l’effetto sperato.

Ma il suo persecutore, la minaccia ancora scrivendole: “O mia o di nessuno, e nemmeno di Dio” .Compresa la gravità delle minacce, Santa confida al suo direttore spirituale: “Sappi che qualunque cosa mi succeda, io ho scelto Dio”. Nonostante le precauzioni, nella tarda serata del 15 marzo 1991 il suo persecutore la colpisce a morte con quattordici coltellate. Le sue ultime parole sono di perdono per l’uomo che l’aveva uccisa.

Alla giornata hanno partecipato il dirigente scolastico Paolo Soldano, l’assessore all’istruzione Graziamaria Starace, l’avvocata Maria Pia Vigilante presidente dell’associazione Onlus Giraffa e la presidente dell’osservatorio centro Antiviolenza Onlus, Tina Arbues, Giulia e Rosella di Manfredonia. La manifestazione si inserisce in una serie di eventi finalizzati a sensibilizzare gli allievi sul tema del femminicidio sviluppando una cultura del rispetto e comprendendo l’importanza di segnalare le situazioni a rischio. Al termine Il dirigente scolastico Ettorina Tribò ha scoperto la targa sulla panchina rossa posta a ricordo di Santa Scorese. Un invito a chiunque varchi l’ingresso dell’Istituto a riflettere sul tema del femminicidio e a ricordare il sacrificio di Santa Scorsese, serva di Dio .

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